Le parole della tecnologia, senza gergo.
Ogni termine spiegato in poche frasi, con un esempio preso dalla vita di un negozio, uno studio o un artigiano.
82 termini trovati
A
AccessibilitàUn sito usabile da tutti, anche da chi ha una disabilità o usa solo la tastiera.
Un sito accessibile si legge bene, ha contrasti sufficienti, funziona con la tastiera e con i lettori di schermo. Non è un extra: allarga il pubblico, aiuta anche chi ha il sole sullo schermo e piace a Google. Per alcune attività è anche un obbligo di legge.
Una persona ipovedente ingrandisce la pagina di uno studio medico e prenota senza problemi, perché tutto resta leggibile e ordinato.
AccontoLa parte che paghi all'inizio per far partire il lavoro.
L'acconto è una quota del prezzo che paghi quando accetti il preventivo. Serve a confermare l'impegno da entrambe le parti. Chiedo un acconto minimo del 10%; il resto lo paghi dopo i collaudi, quando hai visto che tutto funziona.
Su un progetto da 5.000 euro, l'acconto è di 500 euro. Il lavoro parte e i restanti 4.500 li paghi dopo aver provato tutto.
AddestramentoIl processo con cui un modello impara dai dati.
Addestrare un modello vuol dire fargli leggere tantissimi esempi finché impara a rispondere. Lo fanno le grandi aziende, con costi enormi. Per una piccola impresa non si addestra un modello da zero: si usa un modello già pronto e gli si danno le informazioni della tua attività al momento giusto.
Per far rispondere l'AI sui tuoi prodotti non serve addestrarla: le si passa il catalogo aggiornato ogni volta che serve.
AggiornamentoUna nuova versione dell'app o del sito, con correzioni o funzioni in più.
Un aggiornamento porta alle persone una versione nuova del software. Per un sito o un gestionale web è immediato: pubblico e tutti vedono la novità. Per un'app sugli store passa qualche ora o giorno di controllo, poi il telefono la scarica da solo.
Una gelateria aggiunge la prenotazione delle torte. Dal giorno dopo l'app dei clienti ha il nuovo pulsante, senza fare nulla.
AI (intelligenza artificiale)Software che capisce testi, immagini e voce e produce risposte sensate.
Oggi AI vuol dire soprattutto programmi che leggono e scrivono come una persona: rispondono a domande, riassumono, traducono, compilano. Per una piccola impresa è utile quando toglie lavoro ripetitivo: rispondere ai messaggi, sistemare dati, preparare documenti. Non è magia: va istruita bene e controllata.
Un'agenzia immobiliare riceve venti richieste al giorno. L'AI legge ogni email, capisce zona e budget e prepara una risposta che l'agente controlla e invia.
AllucinazioneQuando l'AI inventa una risposta sicura ma falsa.
Un modello può scrivere cose plausibili ma inventate: un prezzo che non esiste, un orario sbagliato, una norma mai scritta. Si chiama allucinazione. Si limita dandogli solo informazioni verificate, chiedendogli di dire “non lo so” e facendo controllare le risposte importanti a una persona.
Senza regole, un chatbot promette uno sconto che il negozio non fa. Con il prompt giusto, risponde: “per gli sconti ti scrive il titolare”.
Ambiente di provaUna copia del sito o del gestionale dove si prova senza rischi.
L'ambiente di prova è una copia privata del software, con dati finti o di test, dove verifichiamo le novità prima di pubblicarle. Quello vero, che usano clienti e dipendenti, si chiama produzione. Così i collaudi non toccano mai i dati reali.
Prima di pubblicare i nuovi prezzi, il titolare li controlla sulla copia di prova da un link riservato. Poi si va online.
AnalyticsLe statistiche del sito: quante visite, da dove, su quali pagine.
Gli analytics ti dicono quante persone visitano il sito, da dove arrivano e cosa guardano. Servono per capire se il sito lavora: quante richieste porta, quali pagine funzionano. Esistono strumenti che rispettano la privacy e non hanno bisogno del banner dei cookie.
Un negozio di bici vede che metà delle visite arriva da Google cercando “riparazione bici”. Decide di dare più spazio a quel servizio.
AndroidIl sistema dei telefoni Samsung, Xiaomi, Google e di quasi tutti gli altri.
Android è il sistema che fa funzionare la maggior parte dei telefoni non Apple. Un'app per Android si pubblica sul Google Play Store con un account intestato a te. Con Flutter, la stessa app funziona anche su iPhone.
I clienti di una lavanderia ricevono sul telefono Android l'avviso che il capo è pronto. Quelli con iPhone lo ricevono uguale.
APIIl modo in cui due programmi si parlano tra loro.
Un'API è una porta che un programma apre per far entrare o uscire dati in modo ordinato. Serve per collegare strumenti diversi: il gestionale con la fatturazione, il sito con il corriere, l'app con i pagamenti. Se un servizio ha un'API, di solito si può integrare.
Quando confermi un ordine, il gestionale chiede al corriere un'etichetta tramite API e la stampa. Nessuno ricopia l'indirizzo.
AutomazioneUn lavoro ripetitivo che il software fa da solo, ogni volta uguale.
Automatizzare vuol dire far fare al computer le cose che oggi fai a mano e sempre uguali: inviare promemoria, copiare dati da un posto all'altro, generare documenti, avvisare quando succede qualcosa. Non serve sempre l'AI: spesso basta una regola precisa. L'AI entra quando c'è da capire un testo.
Ogni lunedì il gestionale di un'officina manda ai clienti con la revisione in scadenza un messaggio con data e link per prenotare.
B
BackupUna copia di sicurezza dei dati, fatta in automatico.
Il backup è una copia dei tuoi dati salvata da un'altra parte, ogni giorno, senza che tu faccia nulla. Se qualcuno cancella per sbaglio, se un aggiornamento va storto o se un computer si rompe, si torna indietro. Un backup che non è mai stato provato non è un backup.
Una segretaria cancella per errore l'agenda della settimana. Si ripristina la copia di stanotte e in mezz'ora è tutto al suo posto.
BugUn errore del software: fa una cosa diversa da quella concordata.
Un bug è un comportamento sbagliato: un calcolo errato, un pulsante che non risponde, una pagina che non si apre. Capita in ogni software. Quello che conta è come si gestisce: si segnala, si riproduce, si corregge e si controlla che non torni.
Il totale del carrello non aggiunge la spedizione quando si sceglie il ritiro in negozio. È un bug: si corregge in giornata.
C
CacheUna copia pronta di qualcosa già calcolato, per non rifarlo ogni volta.
Invece di ricostruire una pagina a ogni visita, il sito ne conserva una copia pronta e la serve subito. È uno dei motivi per cui un sito ben fatto si apre all'istante. Quando cambi un contenuto, la copia si aggiorna.
La pagina dei prezzi di un parrucchiere è sempre la stessa per tutti. Si prepara una volta e si serve a mille visitatori senza rifarla.
CanoneUn costo fisso che torna ogni mese o ogni anno.
Il canone è quello che paghi periodicamente per usare un servizio. Alcuni sono inevitabili e piccoli: dominio, hosting, database, intestati a te e pagati direttamente al fornitore. A me non devi nessun canone: il lavoro si paga una volta, alla consegna.
Per il sito di un'azienda agricola i costi fissi sono il dominio, circa 15 euro l'anno, e l'hosting, circa 20 dollari al mese. Entrambi intestati all'azienda e pagati ai fornitori.
CarrelloDove il cliente mette i prodotti prima di pagare.
Il carrello raccoglie quello che il cliente vuole comprare, calcola totale, spedizione e sconti. Deve ricordarsi i prodotti anche se il cliente esce e torna. Un carrello confuso è il primo motivo per cui la gente abbandona l'acquisto.
Una cliente mette due vasetti di miele nel carrello, chiude il telefono, e la sera li ritrova lì e completa l'ordine.
CatalogoL'elenco dei prodotti: foto, descrizioni, varianti, prezzi.
Il catalogo è il cuore del negozio online. Ogni prodotto ha foto, descrizione, prezzo e varianti come taglia o colore. Un catalogo curato vende: foto chiare, testi che rispondono alle domande, filtri che funzionano dal telefono. Lo aggiorni tu dal pannello.
Un negozio di abbigliamento carica una maglia in quattro colori e cinque taglie. Il cliente sceglie, vede la foto giusta e la disponibilità.
CDNCopie del sito sparse nel mondo, così si apre veloce ovunque.
Una CDN tiene una copia delle pagine e delle immagini del sito su tanti computer in città diverse. Chi visita il sito riceve la copia più vicina, quindi la pagina si apre più in fretta. Con i servizi che uso è inclusa e non devi fare nulla.
Un B&B in Puglia riceve visite dalla Germania. Il sito si apre da una copia a Francoforte, veloce come per chi è a Bari.
ChatbotUn assistente che risponde ai clienti in chat, giorno e notte.
Un chatbot risponde alle domande dei clienti sul sito o su WhatsApp, usando le informazioni della tua attività: orari, prezzi, servizi, disponibilità. Risponde a quelle semplici e passa a te quelle complicate. Funziona bene solo se sa cosa può dire e cosa no.
Un B&B riceve di notte “avete parcheggio?”. Il chatbot risponde subito con le informazioni giuste e la mattina il titolare trova la prenotazione.
CheckoutL'ultimo passaggio dell'acquisto: indirizzo, spedizione, pagamento.
Il checkout è la schermata in cui il cliente conferma l'ordine. Deve essere corta, chiara e funzionare bene dal telefono: ogni campo in più fa perdere clienti. Dopo il pagamento arrivano email di conferma e l'ordine entra nel gestionale.
Un cliente compra dal telefono in tre passaggi: indirizzo, corriere, carta salvata. Meno di un minuto.
CloudComputer di qualcun altro, affittati via internet.
Cloud vuol dire che sito, database e file stanno su computer di un fornitore specializzato, non in ufficio. Paghi solo quello che usi, la manutenzione la fanno loro e ci arrivi da qualsiasi posto. L'account è a nome tuo, così tu decidi chi entra.
Un commercialista apre le pratiche dallo studio, da casa e dal telefono in tribunale: i dati sono sempre gli stessi, aggiornati.
CMSIl pannello con cui aggiorni i testi e le foto del sito da solo.
Un CMS è un programma che ti permette di cambiare i contenuti del sito senza toccare il codice. Serve se aggiorni spesso: notizie, menù, offerte, orari. Se il sito cambia due volte l'anno, spesso non serve e costa solo complessità.
Un ristorante cambia il menù ogni stagione. Con un CMS lo fa il titolare dal telefono, in dieci minuti.
Codice sorgenteIl testo scritto dallo sviluppatore da cui nasce il programma.
Il codice sorgente è l'insieme di file di testo che descrivono come funziona il software. Chi lo ha può modificarlo, correggerlo, farlo crescere. Chi ha solo il programma installato, no. Per questo alla consegna ti do il codice, non solo il sito che funziona.
Vuoi aggiungere un campo alla scheda cliente. Con il codice sorgente, qualsiasi sviluppatore lo fa in un'ora. Senza, non si può.
CollaudoProvi tutto con dati veri prima di pagare il saldo.
Il collaudo è la fase in cui usi il software come se fosse già in produzione: inserisci dati reali, fai le operazioni di ogni giorno, provi dal telefono. Ogni cosa che non funziona come da preventivo la sistemo prima della consegna. Finisce quando dici che va bene.
La titolare di un negozio inserisce dieci ordini veri, stampa le etichette, fa un reso. Trova due cose da sistemare, io le correggo, si ripete la prova.
ConsegnaIl momento in cui il lavoro è online e tutto è intestato a te.
Alla consegna il sito o il gestionale è pubblicato e funzionante. Ricevi gli accessi a tutto: codice, server, database, dominio, account degli store. Da quel momento sei autonomo: puoi continuare con me, con un altro sviluppatore o da solo.
Consegna del sito di un agriturismo: sito online, accessi a dominio e hosting, il codice sul tuo GitHub, un documento con tutto scritto.
CorrezioneSistemare un errore. È diverso da una modifica.
Una correzione riporta il software a fare ciò che era scritto nel preventivo. Una modifica, invece, cambia o aggiunge qualcosa che non era previsto. Le correzioni sono gratuite per 90 giorni dalla consegna; le modifiche hanno un preventivo a parte. La differenza sta nel preventivo a voci.
“Le email di conferma non partono” è una correzione. “Vorrei che le email avessero anche il PDF dell'ordine” è una modifica.
D
DashboardLa schermata riassuntiva: i numeri che contano a colpo d'occhio.
La dashboard è la prima schermata del gestionale: incassi di oggi, ordini da evadere, appuntamenti, scorte in esaurimento. Ogni numero si può aprire per vedere il dettaglio. È il cruscotto dell'auto: guardi e sai se va tutto bene.
Il titolare di un negozio apre l'app la mattina e vede: 12 ordini da spedire, 2 prodotti quasi finiti, incasso di ieri 840 euro.
DatabaseL'archivio ordinato dove il software salva i dati.
Il database è dove vivono i tuoi dati: clienti, ordini, appuntamenti, fatture. È organizzato in tabelle collegate tra loro, un po' come fogli Excel che si parlano. Il gestionale e l'app leggono e scrivono lì. Va intestato a te, con copie di sicurezza automatiche.
In una tabella ci sono i clienti, in un'altra gli ordini. Cerchi un cliente e vedi subito tutti i suoi ordini, senza doppioni.
Dati di trainingI testi e le informazioni su cui un modello ha imparato.
Sono i dati usati per addestrare un modello: testi pubblici, libri, siti. Quando usi un servizio AI, conta sapere se i tuoi dati vengono usati per addestrare i loro modelli futuri. Nei progetti uso servizi con contratti che lo escludono: i dati dei tuoi clienti restano tuoi.
Un chatbot legge le email dei clienti di uno studio legale. Quelle email non finiscono nell'addestramento di nessuno.
Deploy (pubblicazione)Mettere online una nuova versione del sito o del gestionale.
Deploy è il momento in cui una versione del software viene pubblicata e diventa visibile a tutti. Con gli strumenti che uso è automatico: si conferma la modifica e in un minuto è online, senza interruzioni. Se qualcosa non va, si torna alla versione precedente con un clic.
Correggo un refuso nella pagina prezzi alle 15:00. Alle 15:01 il sito mostra il testo giusto, nessuno si è accorto di nulla.
DNSLa rubrica che collega il tuo dominio al computer giusto.
Quando qualcuno scrive il tuo dominio, il DNS dice al browser dove andare a prendere il sito e dove consegnare le email. È una tabella di poche righe che si imposta una volta sola. Se cambia l'hosting, si aggiorna il DNS e il dominio resta lo stesso.
Un'agenzia immobiliare sposta il sito su un hosting più veloce. Si cambia una riga nel DNS e il giorno dopo tutti vedono il sito nuovo allo stesso indirizzo.
DominioL'indirizzo del tuo sito, come tuonegozio.it.
Il dominio è il nome che le persone scrivono nel browser per arrivare al tuo sito. Si affitta ogni anno, per pochi euro. Va intestato a te, non a chi ti fa il sito: così resta tuo anche se un giorno cambi sviluppatore.
Una pasticceria registra pasticceriarossi.it. Il sito, l'email info@pasticceriarossi.it e il QR in vetrina puntano tutti a quel nome.
E
ExportScaricare i tuoi dati in un file che apri con Excel.
Export vuol dire tirare fuori i dati dal gestionale in un formato che puoi usare altrove: Excel, CSV, PDF. È una garanzia: i dati sono tuoi e puoi portarli via quando vuoi, per il commercialista o per cambiare software. Se un programma non lo permette, sei prigioniero.
A fine anno il titolare scarica tutte le fatture in Excel e le manda al commercialista con un clic.
F
Fatturazione elettronicaLe fatture in formato digitale, inviate all'Agenzia delle Entrate.
In Italia le fatture tra aziende passano dal sistema dell'Agenzia delle Entrate, in un formato preciso. Il gestionale o il negozio online può generarle e inviarle da solo attraverso un servizio apposito, o passarle al programma del commercialista. Meno copia e incolla, meno errori.
Un fornitore di arredi conferma un ordine. La fattura parte in automatico, con i dati del cliente già corretti, e finisce anche nel gestionale del commercialista.
FlutterLo strumento con cui faccio app per Android e iOS da un solo progetto.
Flutter è creato da Google per costruire app che funzionano su Android e iPhone con un unico codice. L'app è veloce e ha lo stesso aspetto su entrambi. Costa meno di due app separate e ogni novità arriva a tutti nello stesso giorno.
L'app di prenotazioni di un centro estetico, la stessa su Google Play e App Store, sviluppata una volta sola.
G
GaranziaPer 90 giorni dalla consegna correggo gratis ogni errore.
La garanzia copre i bug: se qualcosa non funziona come concordato nel preventivo, lo sistemo senza costi per 90 giorni dopo la consegna. Non copre le modifiche a quanto concordato né i problemi causati da servizi esterni. Le condizioni sono scritte nel preventivo, prima di iniziare.
Dopo un mese, l'export in Excel di un gestionale sbaglia le date. Rientra in garanzia: correzione senza fattura.
Gateway di pagamentoIl servizio che incassa carte e altri pagamenti al posto tuo.
Il gateway è il POS del negozio online. Prende i dati della carta, li protegge, verifica e ti accredita i soldi sul conto. Tu non vedi mai il numero della carta e non hai responsabilità sulla sua sicurezza. Trattiene una piccola percentuale su ogni vendita.
Una cliente paga con Apple Pay dal telefono. Il gateway approva in due secondi e il negozio riceve l'ordine già pagato.
GDPRLa legge europea sulla privacy: cosa puoi fare con i dati delle persone.
Il GDPR regola come raccogli, conservi e usi i dati personali di clienti e dipendenti. In pratica: chiedi solo i dati che ti servono, spiega a cosa servono, proteggili e cancellali quando non servono più. Sito e gestionale vanno costruiti tenendone conto fin dall'inizio.
Un centro estetico salva nome e telefono dei clienti per gli appuntamenti. L'informativa lo dice chiaramente e i dati stanno su un database protetto, non su un foglio condiviso.
GestionaleIl programma che tiene insieme il tuo lavoro: clienti, ordini, appuntamenti.
Un gestionale è il software con cui mandi avanti l'attività: anagrafiche, ordini, agenda, magazzino, incassi. Su misura vuol dire che segue il tuo modo di lavorare, con le schermate che servono a te e nessuna in più. Si usa da computer e da telefono.
Un personal trainer tiene clienti, schede e progressi in un'unica app, al posto di fogli Excel e chat sparse.
GitLo strumento che tiene la storia di ogni modifica al codice.
Git registra ogni cambiamento al codice: cosa è cambiato, quando e perché. Permette di tornare indietro se un aggiornamento va male e di lavorare in più persone senza pestarsi i piedi. È lo standard mondiale, gratuito e aperto.
Un aggiornamento del gestionale crea un problema alle stampe. Con Git si torna alla versione di ieri in un minuto, mentre cerco l'errore.
GitHubIl sito dove sta il codice dei progetti, sul tuo account.
GitHub è il posto online dove si conservano i repository Git. Alla consegna il codice del tuo progetto sta su un account GitHub intestato a te, e io ci lavoro come collaboratore. Puoi togliermi l'accesso quando vuoi o darlo a chi preferisci.
Vuoi un secondo parere su un preventivo di modifica. Dai a un altro sviluppatore l'accesso al tuo GitHub e lui vede tutto il codice.
H
HostingLo spazio, su un computer sempre acceso, dove vive il tuo sito.
Perché un sito sia visibile a tutti deve stare su un computer collegato a internet giorno e notte. L'hosting è questo spazio in affitto. Per un sito normale costa poche decine di euro al mese o meno, e l'account è a nome tuo.
Il sito di uno studio dentistico sta su Vercel, con un account intestato allo studio. Se lo studio cambia sviluppatore, il sito resta dov'è.
HTTPS (SSL)Il lucchetto nel browser: quello che passa tra te e il sito è cifrato.
Con HTTPS nessuno può leggere o modificare i dati tra il visitatore e il sito, come un modulo compilato o una carta di credito. Il certificato SSL è il documento che lo rende possibile. Oggi è gratuito, si rinnova da solo e Google penalizza chi non lo ha.
Un cliente compila il modulo contatti di un artigiano. Con il lucchetto acceso, nome e telefono arrivano solo all'artigiano.
I
IntegrazioneCollegare due strumenti così che i dati passino da soli.
Un'integrazione fa comunicare programmi diversi che già usi: calendario, email, fatturazione, WhatsApp, pagamenti. L'obiettivo è smettere di ricopiare a mano. Si fa quasi sempre tramite le API dei servizi coinvolti.
Un fisioterapista segna un appuntamento nel gestionale. Finisce da solo in Google Calendar e il paziente riceve un promemoria su WhatsApp.
iOSIl sistema di iPhone e iPad.
iOS è il sistema dei dispositivi Apple. Per pubblicare un'app su iPhone serve un account sviluppatore Apple, a pagamento ogni anno e intestato a te, e ogni app passa un controllo prima di uscire. Con Flutter non serve scrivere l'app due volte.
Uno studio di fisioterapia vuole che i pazienti vedano gli esercizi dall'app. Metà ha iPhone: l'app è la stessa, pubblicata anche sull'App Store.
L
Landing pageUna pagina sola, con un solo obiettivo: farti contattare.
Una landing page è una pagina singola pensata per una cosa precisa: una promozione, un servizio, un evento. Niente menù, niente distrazioni: un messaggio chiaro e un pulsante. Spesso è il primo passo per chi non ha ancora un sito o vuole testare un'offerta.
Una palestra lancia il corso estivo. Una pagina con date, prezzo e il pulsante “Prenota su WhatsApp”, collegata alla pubblicità su Instagram.
LicenzaIl permesso di usare un software, con le sue condizioni.
La licenza dice cosa puoi fare con un programma: quante persone lo usano, per quanto tempo, se puoi modificarlo. Con un software in abbonamento hai solo il permesso di usarlo. Con un software su misura consegnato a te, il codice è tuo e non hai licenze da rinnovare.
Un negozio con tre casse paga tre licenze del programma di cassa. Con un gestionale suo, aggiunge la quarta cassa senza pagare nulla.
LogIl diario di tutto quello che il software ha fatto.
Il log è un registro automatico: chi è entrato, cosa ha modificato, quando, e cosa è andato storto. Non lo guardi tutti i giorni, ma quando serve risponde alla domanda “chi ha cambiato questo prezzo?”. Serve anche a me per trovare un errore in fretta.
Un ordine risulta cancellato. Dal log si vede che l'ha fatto un collaboratore alle 18:42, e si ripristina.
LoginIl momento in cui il sistema riconosce chi sei.
Il login è l'accesso con email e password, o con un codice arrivato via email o sul telefono. Serve a proteggere i dati e a dare a ogni persona i suoi permessi. Un buon sistema permette di recuperare la password da soli e di bloccare un accesso in un clic.
Un collaboratore lascia lo studio. La titolare disattiva il suo accesso e da quel momento non entra più, da nessun dispositivo.
M
MagazzinoLe quantità dei prodotti, aggiornate a ogni vendita.
La gestione del magazzino tiene il conto di quanti pezzi hai di ogni prodotto. Ogni ordine, online o in negozio, scala la quantità. Quando un prodotto sta finendo ti avvisa, e quando è finito sparisce dal sito, così non vendi ciò che non hai.
Restano tre paia di scarpe del numero 42. Ne vendi due in negozio e una online: il sito segna “esaurito” da solo.
ManutenzioneTenere il software aggiornato e funzionante nel tempo.
Dopo la consegna il software funziona da solo. La manutenzione serve per aggiornare le componenti di sicurezza, adattarsi a novità dei servizi esterni e aggiungere piccole cose. Non è obbligatoria e non è un canone: si concorda quando serve, a preventivo.
Dopo un anno, il corriere cambia il suo sistema. Un piccolo intervento a preventivo e le etichette tornano a stamparsi.
ModelloIl “cervello” dell'AI: il programma che ha imparato dai dati.
Un modello è il risultato dell'addestramento: un programma che ha letto enormi quantità di testo e ha imparato a rispondere. Esistono modelli diversi per qualità, velocità e costo. Nei progetti scelgo quello adatto al compito: per smistare email basta uno piccolo e veloce, per scrivere serve uno più capace.
Per riconoscere se un messaggio è una richiesta di preventivo o una lamentela, un modello piccolo costa pochi centesimi al mese.
MultipiattaformaUn solo progetto che gira su Android e iOS.
Un tempo per avere un'app su iPhone e Android serviva scriverla due volte, con due squadre. Con strumenti come Flutter si scrive una volta sola e funziona su entrambi, con lo stesso aspetto. Costa meno e ogni novità arriva a tutti insieme.
Un centro sportivo vuole l'app per le prenotazioni. Un solo progetto, due store, un solo costo.
N
Next.jsLo strumento con cui costruisco siti veloci e facili da trovare su Google.
Next.js è costruito sopra React e serve per fare siti completi. Prepara le pagine in anticipo, così si aprono all'istante e Google le legge senza fatica. Lo usano aziende di ogni dimensione. Questo sito è fatto con Next.js.
Il sito di una casa vacanze si apre in meno di un secondo dal telefono, anche con una connessione lenta, e compare su Google per le ricerche giuste.
Node.jsLa parte che gira sul server: email, calcoli, collegamenti con altri servizi.
Node.js fa girare il codice sul server invece che nel browser. Serve per le cose che non devono stare sul telefono del cliente: inviare email, parlare con il corriere, generare PDF, controllare i pagamenti. È open source e diffusissimo.
Quando un cliente conferma un ordine, un pezzo di codice su Node.js manda l'email di conferma e chiede l'etichetta al corriere.
Notifiche pushGli avvisi che compaiono sul telefono anche se l'app è chiusa.
Una notifica push è un messaggio che arriva sul telefono dall'app, come quelli di WhatsApp. Serve per avvisare di un ordine, un appuntamento, una promozione. Vanno usate con misura: troppe notifiche fanno disinstallare l'app.
Il giorno prima dell'appuntamento, il cliente del barbiere riceve: “Ci vediamo domani alle 10. Se non puoi, tocca qui”.
O
OfflineL'app funziona anche senza connessione e si aggiorna appena torna la rete.
Un'app offline salva i dati sul telefono e li invia quando trova la connessione. Serve a chi lavora dove la rete manca: cantieri, campagne, magazzini, seminterrati. Non tutte le funzioni hanno senso offline, si decide insieme quali.
Un tecnico compila il rapporto di intervento in una cantina senza segnale. Quando risale in auto, il rapporto parte da solo.
Open sourceSoftware con il codice pubblico, che tutti possono usare e migliorare.
Il software open source ha il codice aperto: chiunque lo può leggere, usare e correggere, gratis. Gli strumenti con cui lavoro sono quasi tutti open source, usati da milioni di persone. Questo vuol dire che non dipendi da un'azienda sola e che trovare chi ci mette mano è facile.
Il tuo gestionale è costruito con React e Node.js, strumenti gratuiti e aperti. Nessuna licenza da pagare, nessun fornitore che può chiudere il rubinetto.
P
PayPalIl portafoglio online più conosciuto: si paga senza inserire la carta.
PayPal permette di pagare con il proprio account, senza scrivere i dati della carta ogni volta. Molti clienti si fidano di più e comprano più volentieri. Costa una commissione su ogni vendita. Di solito si offre insieme al pagamento con carta, non al posto.
Un cliente indeciso vede il pulsante PayPal, riconosce qualcosa che usa già e completa l'acquisto.
Preventivo a vociUn preventivo con ogni parte del lavoro elencata, col suo prezzo.
Invece di un numero solo, il preventivo elenca le parti del progetto: ogni schermata, ogni funzione, ogni servizio, con il suo costo. Così capisci cosa paghi, puoi togliere ciò che non serve e confrontare. È anche l'elenco che useremo ai collaudi per verificare che ci sia tutto.
Nel preventivo di un gestionale per un'autofficina: agenda appuntamenti, schede veicoli, preventivi al cliente, promemoria revisioni. Ogni riga con il suo prezzo.
Prezzo fissoIl prezzo si decide prima e non cambia a lavori in corso.
Con il prezzo fisso sai quanto spendi prima di iniziare. Il rischio di metterci più tempo è mio, non tuo. Se durante il lavoro vuoi aggiungere qualcosa che non era nel preventivo, ne parliamo e facciamo un preventivo a parte: mai sorprese in fattura.
Il sito costa 2.000 euro. Se ci metto una settimana in più del previsto, costa sempre 2.000 euro.
PromptLe istruzioni che diamo all'AI: cosa fare, come, con quali limiti.
Il prompt è il testo con cui si spiega all'AI il suo compito. In un progetto non lo scrivi tu ogni volta: lo preparo io, con le regole della tua attività, il tono da usare e cosa non deve mai fare. Un buon prompt è la differenza tra un assistente utile e uno che inventa.
Il prompt del chatbot di una pizzeria dice: rispondi solo su menù, orari e prenotazioni; per gli allergeni rimanda sempre al telefono.
Proprietà del codiceIl codice è tuo: puoi cambiarlo, farlo modificare ad altri, portarlo via.
Alla consegna il codice sorgente passa a te, insieme a server, database e dominio, tutti intestati a te. Nessun canone da pagarmi, nessun ostaggio. Se domani vuoi un altro sviluppatore, gli dai gli accessi e continua da dove ho lasciato.
Uno studio cresce e assume un informatico interno. Il gestionale è già suo: l'informatico entra nel codice e va avanti.
R
ReactLo strumento con cui costruisco le schermate di gestionali e app web.
React è una libreria creata da Meta per costruire interfacce: pulsanti, tabelle, moduli che rispondono subito a quello che fai. È lo standard del settore, usata da Instagram a Netflix. Per te vuol dire schermate veloci e tanti sviluppatori in grado di metterci mano.
Nel gestionale di un negozio, quando cambi la quantità di un prodotto il totale si aggiorna all'istante, senza ricaricare la pagina.
RepositoryLa cartella online dove sta il codice, con tutta la sua storia.
Il repository è il posto dove vive il codice sorgente, di solito su GitHub. Conserva ogni modifica fatta nel tempo: chi, quando, cosa. Alla consegna il repository è sul tuo account, e tu decidi chi ci entra.
Un sito consegnato due anni fa. Il titolare apre il suo GitHub e trova tutto: codice, storia delle modifiche, istruzioni per pubblicarlo.
ResendIl servizio con cui il sito e il gestionale inviano email.
Resend è un servizio per mandare email dal software: conferme d'ordine, promemoria, notifiche, i messaggi del modulo contatti. Fa in modo che le email arrivino e non finiscano nello spam, e ti mostra se sono state consegnate. Anche questo account è a nome tuo.
Un cliente compila il modulo del sito. In pochi secondi l'email arriva nella casella del titolare, con nome, telefono e richiesta.
ResponsiveUn sito che si adatta allo schermo: telefono, tablet, computer.
Un sito responsive cambia disposizione a seconda dello schermo, senza versioni separate. La maggior parte delle visite oggi arriva dal telefono, quindi si progetta prima per quello. Google usa la versione da telefono per decidere la posizione nei risultati.
Un cliente cerca un idraulico dal telefono alle nove di sera. Trova il numero grande, in alto, e chiama con un tocco.
S
SaaSSoftware in abbonamento: paghi ogni mese, finché lo usi.
SaaS è il software che usi dal browser pagando un canone: gestionali generici, programmi per la fatturazione, CRM. Parti subito e costa poco all'inizio. Nel tempo però paghi per sempre, ti adatti tu al programma e i dati stanno da loro. Un gestionale su misura costa di più all'inizio e poi è tuo.
Un'officina paga 60 euro al mese per un programma di cui usa tre schermate su trenta. In cinque anni sono 3.600 euro e nulla è suo.
SaldoIl resto del prezzo, pagato dopo i collaudi e prima della pubblicazione.
Il saldo è quello che manca dopo l'acconto. Lo paghi quando i collaudi sono finiti e hai verificato che il lavoro corrisponde al preventivo. Subito dopo pubblico e ti consegno tutto intestato a te.
Hai provato il gestionale per una settimana con i tuoi dati veri. Va bene: paghi il saldo e il giorno dopo è online per tutto il team.
SEOLe scelte che aiutano il sito a comparire su Google.
SEO vuol dire fare in modo che Google capisca di cosa parla il tuo sito e lo mostri a chi cerca quelle cose. Conta come è scritto il sito, quanto è veloce e se funziona bene dal telefono. Non si compra: si costruisce nel tempo, con pagine chiare e utili.
Una casa vacanze ha una pagina per ogni cosa che la gente cerca: “trullo con piscina”, “vicino al mare”. Google la trova prima dei portali.
ServerUn computer sempre acceso che risponde al tuo sito e alla tua app.
Il server è il computer, di solito nel cloud, che tiene il sito, il gestionale e i dati e li consegna a chi li chiede. Non lo vedi mai, ma tutto passa da lì. Quando dico che il server è intestato a te, vuol dire che l'account del fornitore è a tuo nome e tu ne hai il controllo.
Un cliente apre l'app del negozio alle 23. Il server risponde, mostra il catalogo e registra l'ordine, senza che nessuno sia in ufficio.
SpedizioniCosti, corrieri ed etichette, calcolati e stampati dal sito.
Il sito calcola il costo di spedizione in base a peso, destinazione o soglia di spesa. Collegato al corriere, genera l'etichetta e manda al cliente il codice per seguire il pacco. Meno lavoro a mano, meno errori sugli indirizzi.
Ordine confermato alle 10. Alle 10:01 l'etichetta è stampata e il cliente ha già l'email con il tracciamento.
StoreI negozi delle app: Google Play e App Store.
Gli store sono i posti da cui le persone scaricano le app. Per pubblicare serve un account sviluppatore: quello di Google costa una tantum, quello di Apple ha un canone annuale. Gli account sono intestati a te, così l'app compare col tuo nome e la controlli tu.
Un cliente cerca “Pizzeria Da Mario” sull'App Store e trova l'app col logo della pizzeria, non con quello dello sviluppatore.
StripeIl servizio che uso per i pagamenti con carta, Apple Pay e Google Pay.
Stripe è un gateway di pagamento affidabile e diffuso in tutto il mondo. Accetta carte, Apple Pay, Google Pay, bonifici e rate. L'account è intestato a te: gli incassi arrivano sul tuo conto e vedi tutto dal loro pannello. Senza canone fisso, solo una commissione a vendita.
Un'azienda di prodotti tipici vende in Italia e in Germania. Stripe incassa in euro da entrambi i paesi e versa sul conto ogni settimana.
SupabaseIl servizio che uso per database, accessi degli utenti e file.
Supabase offre in un unico posto il database, il login degli utenti e lo spazio per i file, con copie di sicurezza automatiche nel piano a pagamento. È open source e basato su PostgreSQL, un database usato da decenni in tutto il mondo. L'account è intestato a te: i dati stanno in Europa e li vedi dal loro pannello.
Il gestionale di uno studio salva pazienti e documenti su Supabase. Il titolare entra nel pannello e vede le sue tabelle, i backup, chi ha accesso.
T
Tailwind CSSLo strumento con cui do lo stile alle pagine, coerente su ogni schermo.
Tailwind è un modo di scrivere l'aspetto delle pagine: colori, spazi, dimensioni, comportamento da telefono. Tiene lo stile ordinato e uguale in tutto il sito, e produce pagine leggere. Per te vuol dire un sito coerente e facile da far evolvere.
Tutti i pulsanti del sito hanno lo stesso arancio, la stessa forma e lo stesso comportamento dal telefono, senza eccezioni.
TypeScriptUn linguaggio che trova molti errori prima che il software vada online.
TypeScript è JavaScript con i controlli: ogni dato ha un tipo dichiarato e lo strumento avvisa se qualcosa non torna, mentre scrivo. Per te vuol dire meno errori in produzione e codice più facile da capire per chi verrà dopo.
Se una funzione si aspetta un prezzo e le arriva un testo, TypeScript lo segnala subito, non il cliente al momento di pagare.
U
Utenti e permessiChi può entrare nel gestionale e cosa può vedere o fare.
Ogni persona che usa il gestionale ha il suo accesso. I permessi decidono cosa vede e cosa può cambiare: il titolare vede tutto, un collaboratore solo la sua agenda, il commercialista solo le fatture. Così nessuno cancella per sbaglio e sai sempre chi ha fatto cosa.
In un salone, le due dipendenti vedono solo i propri appuntamenti. Gli incassi li vede solo la titolare.
V
VercelIl servizio che uso per pubblicare i siti, con dominio a nome tuo.
Vercel è l'hosting fatto dagli stessi creatori di Next.js. Pubblica il sito in automatico a ogni modifica, lo distribuisce in tutto il mondo e lo tiene al sicuro. Per il sito di un'attività serve il piano per uso commerciale, circa 20 dollari al mese. L'account è intestato a te.
Il sito di un'azienda agricola sta su Vercel: si apre veloce da ogni paese, e ogni modifica va online in un minuto, senza che nessuno debba intervenire.
VersioneUna fotografia del software in un momento preciso, con un numero.
Ogni volta che il software cambia, nasce una nuova versione. Il numero serve a sapere di cosa si parla: cosa c'è nella 2.1 che non c'era nella 2.0. Se un aggiornamento crea problemi, si torna alla versione precedente in pochi minuti.
Versione 1.0: il gestionale consegnato. Versione 1.1: aggiunti i promemoria via WhatsApp. Versione 1.2: corretto l'export delle date.
W
Web appUn'app che si usa dal browser, senza installare nulla.
Una web app è un programma che apri da un link, come un sito, ma che si comporta come un'app: accedi, lavori, salvi. Non passa dagli store e si aggiorna da sola. È quasi sempre la scelta giusta per un gestionale; un'app da installare serve quando ti servono notifiche, fotocamera o l'uso offline.
Il gestionale di un'agenzia viaggi si apre da Chrome, da computer e da telefono. Nessuna installazione, si aggiunge alla schermata home come icona.
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