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Hai pagato un acconto, hai visto le schermate crescere per settimane, e ora ti scrivo che è pronto. Il momento in cui si capisce se un lavoro è fatto bene è questo: quando lo usi tu, con i tuoi dati, senza nessuno che ti guida. Per questo non chiedo il saldo prima.
In questo articolo ti racconto il collaudo dall'inizio alla fine: dove lo fai, cosa provi, come mi segnali quello che non va, cosa correggo gratis e cosa invece è una modifica, e cosa succede dopo. Alla fine saprai anche cosa pretendere da chiunque, non solo da me.
Dove si svolge
Il collaudo si fa su un ambiente di prova: una copia del progetto online, a un indirizzo riservato, con i dati veri che mi hai dato ma senza clienti veri che la usano. Puoi sbagliare, cancellare, inserire ordini finti: non succede niente. Per un'app è una versione di prova che installi sul tuo telefono e su quelli dei collaboratori, senza passare dagli store. Il collaudo è la fase 7 delle 11 del mio percorso, subito prima del saldo: il percorso intero è in Come lavoro.
Cosa provi
Non ti chiedo di cliccare ovunque a caso. Ti chiedo di fare, nell'ambiente di prova, il lavoro di una giornata normale. Cambia a seconda del progetto.
- Un sito: apri ogni pagina dal telefono e dal computer, leggi i testi come li leggerebbe un cliente, compila il modulo contatti e controlla che l'email arrivi. Cerca la pagina su Google con il nome del tuo servizio, se è già pubblicata in anteprima.
- Un gestionale: inserisci 10 clienti veri, apri 5 lavori, cambia stato, stampa un documento, fai un export in Excel. Fai entrare un collaboratore con il suo accesso e guarda cosa vede e cosa no.
- Un'app: installa la versione di prova, registrati, prenota, annulla, ricevi una notifica. Chiudi l'app e riaprila il giorno dopo. Falla provare a chi non l'ha mai vista.
- Un negozio online: fai ordini completi con una carta di prova, dal carrello alla ricevuta, con spedizione, ritiro in negozio e codice sconto. Fai un reso. Controlla che l'email dell'ordine sia scritta come vuoi tu.
Come mi segnali i problemi
Segnali tutto in un posto solo, il portale cliente da cui hai seguito l'avanzamento, o per email se preferisci. Per ogni problema bastano 3 righe: cosa hai fatto, cosa ti aspettavi, cosa è successo. Uno screenshot aiuta sempre. Non serve che tu capisca il perché: quello è il mio lavoro.
Io correggo, ti scrivo cosa ho cambiato e tu riprovi. Si va avanti finché la lista è vuota. Di solito bastano 2 o 3 giri.
Errore o modifica?
È la domanda che decide chi paga, e la risposta sta nel documento dei requisiti, quello che hai approvato prima dell'acconto.
- È un errore: il software fa una cosa diversa da quella scritta nel documento, o non la fa. Un bug. Lo correggo gratis, durante il collaudo e per i 90 giorni della garanzia dopo la pubblicazione.
- È una modifica: una funzione che nel documento non c'è, un flusso che vuoi cambiare perché usandolo hai avuto un'idea migliore, una pagina in più. Capita, ed è normale: ha un preventivo a parte, scritto e accettato prima di farla, e non ferma il collaudo di tutto il resto.
Il documento serve a questo: a non discutere a memoria. Se una cosa è scritta, è compresa. Se non è scritta e la vuoi, si aggiunge con il suo prezzo.
Quanto dura
Dipende soprattutto da te: da quanto tempo riesci a dedicargli. Un sito si collauda in 2 o 3 giorni, un gestionale o un negozio in 1 o 2 settimane, un'app un po' di più perché gli store hanno i loro tempi di verifica. Non ho fretta di chiudere il collaudo, perché il saldo arriva dopo e preferisco che arrivi senza dubbi. Le regole del saldo sono in Pagamenti.
Cosa succede dopo
- Paghi il saldo, solo quando la lista è vuota e sei d'accordo che il lavoro corrisponde al documento.
- Pubblico: il sito sul tuo dominio, l'app sugli store con i tuoi account, il gestionale sul suo indirizzo. Codice, server, database e dominio sono intestati a te, come spiegato in Proprietà del progetto.
- Partono i 90 giorni di correzioni gratuite: tutto quello che nel collaudo non è emerso e che è un errore rispetto al documento, lo sistemo senza costi.
- Dopo i 90 giorni, le cose nuove si fanno a ore o con un preventivo, solo quando le chiedi. Come funziona è in Cosa succede dopo la consegna.
I limiti del collaudo
- Non sostituisce l'uso vero. Alcune cose si vedono solo dopo un mese con i clienti: per questo esistono i 90 giorni.
- Non copre quello che non è scritto. Se nel documento manca una cosa che per te era ovvia, è una modifica, anche se piccola. Per questo il documento va letto bene prima dell'acconto, non durante il collaudo.
- Non va fatto di corsa. Un collaudo di mezz'ora, fatto da soli il venerdì sera, trova poco. Meglio 3 persone per 3 giorni.
Il saldo dopo il collaudo non è una cortesia: è l'unico modo in cui il rischio di un lavoro fatto male resta a me, che lo faccio, e non a te, che lo paghi.
Cosa pretendere da chiunque
- Un ambiente di prova con i tuoi dati veri, prima del saldo. Se ti chiedono il saldo per vedere il risultato, l'ordine è sbagliato.
- Un documento scritto con cui confrontare quello che vedi. Senza, ogni discussione è a memoria.
- Un posto unico dove segnalare, e una risposta per ogni segnalazione: corretto, oppure modifica con prezzo.
- Un periodo di correzioni gratuite dopo la pubblicazione, con la durata scritta.
Prova tutto. Paga dopo. È l'ordine giusto, con me e con chiunque.
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