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Quanto costa un e-commerce, voce per voce

Prodotti, pagamenti, spedizioni: il prezzo di un negozio online dipende da 6 cose. Le fasce di mercato e i costi dopo.

5 min di letturaE-commerce

Vendi in negozio da anni e i clienti ti chiedono se possono ordinare online. Cerchi “quanto costa un sito e-commerce” e trovi di tutto: 29 euro al mese, 1.500 euro, 15.000 euro. Sono tutte risposte vere, a domande diverse.

In questo articolo metto in fila le fasce di prezzo, le voci che compongono il preventivo di un negozio online e i costi che restano ogni mese dopo l'apertura. Con un esempio e i casi in cui conviene non farlo.

Le 3 strade e le loro fasce

  • Una piattaforma in abbonamento: qualche decina di euro al mese per il piano base, più le estensioni a pagamento per quasi ogni cosa in più, più una percentuale su ogni vendita. Parte in un weekend, con un tema già pronto. Il costo iniziale è basso, quello nel tempo no, e il negozio resta sulla piattaforma.
  • Un negozio su misura da 3.000 a 10.000 euro: la fascia della maggior parte dei piccoli negozi. Catalogo con varianti, carrello e cassa, pagamenti con carta, regole di spedizione, account dei clienti, pagine legali. Disegnato per il tuo marchio e di tua proprietà.
  • Oltre 10.000 euro: listini riservati per i rivenditori, abbonamenti con consegna mensile, collegamento con il magazzino o con il gestionale, più lingue e più valute, centinaia di prodotti da importare.

Il confronto tra marketplace, piattaforma e su misura è in un altro articolo: marketplace, piattaforma o negozio su misura. Qui guardiamo dentro il prezzo del su misura.

Le voci che fanno il prezzo

  • I prodotti e le varianti: 10 prodotti con un formato ciascuno sono una cosa; 200 prodotti con taglie, colori e scorte diverse per ogni variante sono un'altra. Non è il numero in sé a costare, è la struttura: varianti, scorte, prezzi diversi per formato.
  • I pagamenti: carta, PayPal, bonifico, contrassegno. Ogni metodo si collega e si prova. Il gateway di pagamento si intesta a te e trattiene una commissione per ogni ordine, che non è nel preventivo perché va al gateway, non allo sviluppatore.
  • Le spedizioni: costo fisso, soglia per la spedizione gratuita, prezzi per zona, ritiro in negozio. E se vuoi stampare le etichette dal negozio, il collegamento con il corriere è una voce a parte. Le spedizioni sono la parte che più spesso si sottovaluta.
  • Chi scrive le schede: foto, descrizioni, ingredienti o misure. Se li hai già ordinati in un file, si importano. Se vanno scritti e fotografati, è un lavoro a parte, e spesso è quello che fa vendere.
  • Le funzioni particolari: codici sconto, abbonamenti, listini per i rivenditori, buoni regalo, recensioni. Ognuna è una voce. Su una piattaforma sarebbero estensioni con un canone; su misura si costruiscono una volta.
  • I collegamenti: il programma delle fatture, il magazzino del negozio fisico, le email automatiche dopo l'ordine. Ogni integrazione costa a seconda di quanto l'altro programma si lascia collegare.

Cosa dovrebbe essere sempre compreso

  • Le pagine disegnate e approvate prima di scrivere codice, home e scheda prodotto comprese.
  • Un negozio veloce dal telefono, dove si fanno la maggior parte degli ordini, con la parte tecnica della SEO fatta: ogni prodotto trovabile su Google con il suo nome.
  • Le pagine legali al posto giusto: termini di vendita, diritto di recesso, privacy e cookie. I testi li fa un consulente o li fornisci tu, ma lo spazio e i link devono esserci.
  • Un collaudo con ordini di prova veri, dal carrello alla ricevuta, prima del saldo, e il negozio intestato a te alla consegna.

Cosa paghi dopo

Dopo l'apertura restano le spese dei fornitori, da pagare direttamente a loro con account a tuo nome: l'hosting e il database, qualche decina di euro al mese; il dominio, circa 15 euro l'anno; le commissioni del gateway, intorno all'1,5% più qualche centesimo per ogni pagamento con carta europea; il corriere, per ogni spedizione. Nessuna percentuale sulle vendite allo sviluppatore e nessun canone per il negozio stesso.

Quando non ti conviene un negozio su misura

  • Vendi pochi pezzi al mese e non sai ancora se online funziona. Prova prima su un marketplace o su una piattaforma: costa poco e si chiude senza rimpianti.
  • I tuoi prodotti sono identici a quelli di 100 altri negozi e si vendono solo sul prezzo. Lì vince chi ha già il traffico, cioè il marketplace.
  • Non hai nessuno che segua gli ordini. Un negozio online è un negozio: se nessuno spedisce entro 2 giorni e risponde alle email, non è il sito che manca.
Il negozio online più costoso è quello che non vende: non per il prezzo del sito, ma per il tempo speso a tenerlo in piedi. Prima di comprarlo, decidi chi lo seguirà ogni giorno.

Come leggere qualunque preventivo

  1. Conta i prodotti e le varianti scritti nel preventivo. Se c'è scritto “catalogo” e basta, chiedi fino a quanti prodotti e con quali varianti.
  2. Cerca pagamenti e spedizioni come voci separate, con i metodi e le regole scritte. Se mancano, mancano le 2 cose che fanno funzionare un ordine.
  3. Chiedi cosa paghi ogni mese, a chi, e se c'è una percentuale sulle vendite. Le risposte devono essere scritte.
  4. Chiedi se il prezzo è un prezzo fisso e se comprende gli ordini di prova fino alla ricevuta. Un negozio si collauda comprando.

Il prezzo giusto è quello che sai leggere ordine per ordine.

E adesso?

Vuoi il prezzo del tuo negozio online, voce per voce? Scegli prodotti, pagamenti e spedizioni che ti servono e leggi subito quanto costerebbe.

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